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Bene il nuovo fondo green per l’autotrasporto, ora misure per il settore dei traslochi
AITI – Associazione Italiana Traslocatori esprime apprezzamento per la pubblicazione del decreto interministeriale che istituisce un fondo strutturale da 590 milioni di euro destinato al rinnovo ecologico del parco veicolare dell’autotrasporto merci.
Si tratta di un intervento atteso da tempo, che rappresenta un primo passo concreto verso la decarbonizzazione del settore e il sostegno alle imprese chiamate ad affrontare investimenti importanti in una fase complessa sotto il profilo economico e competitivo.
Rivolgiamo un sincero ringraziamento al Ministro dei Trasporti Matteo Salvini per il costante sostegno alle imprese.
«Accogliamo con favore l’istituzione di un fondo pluriennale dedicato alla transizione ecologica – dichiara AITI – perché consente finalmente alle imprese di pianificare investimenti nel medio-lungo periodo. Anche il comparto dei traslochi, fortemente integrato nella filiera dell’autotrasporto, è direttamente coinvolto in questo processo di rinnovamento e sostenibilità».
AITI sottolinea come molte imprese del settore operino con mezzi datati e come il peso degli investimenti per il rinnovo delle flotte non possa ricadere esclusivamente sugli operatori, in un contesto segnato dall’aumento dei costi di gestione, dalla carenza di personale qualificato e da una crescente pressione competitiva.
«È fondamentale – prosegue l’Associazione – che le risorse stanziate vengano rapidamente tradotte in strumenti chiari, semplici e realmente accessibili anche alle piccole e medie imprese del trasloco, che rappresentano una parte significativa del tessuto produttivo nazionale».
AITI auspica inoltre che, nel confronto con le associazioni di categoria e in occasione dei prossimi tavoli istituzionali, venga riconosciuta la specificità del settore dei traslochi, prevedendo misure dedicate che tengano conto delle caratteristiche operative e delle esigenze di rinnovo dei veicoli utilizzati nei servizi alle famiglie e alle imprese.
«La transizione ecologica – conclude AITI – può e deve diventare un’opportunità di modernizzazione e competitività per tutto il comparto, a condizione che sia accompagnata da politiche efficaci, incentivi adeguati e una reale attenzione alle esigenze delle imprese».
