A.I.T.I. – 10 anni di impegno per il trasloco

scritto da il 15 Mag 2013 in News

A.I.T.I. – 10 anni di impegno per il trasloco

 

Il 10 e 11 maggio scorsi si è tenuta a Trieste l’Assemblea-convegno dell’A.I.T.I. – Associazione Imprese Traslocatori Italiani.

L’A.I.T.I.,, aderente a Confetra, costituita una prima volta il 12.12.1953 e rifondata nel 1980, nel 2003 si è rinnovata nello Statuto e negli intenti istituzionali. Sono stati ripercorsi, in una rapida sintesi, tutti gli avvenimenti e i rilevanti risultati conseguiti negli ultimi dieci anni di attività. Sono state inoltre condivise le importanti novità normative per la regolazione del MePA – Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione e sono state ribadite le motivazioni della richiesta di istituzione di una Sezione Speciale dell’attività di trasloco nell’Albo degli Autotrasportatori di merci in conto di terzi.

Alla richiesta dell’A.I.T.I. è stato chiesto l’appoggio istituzionale della Confetra e dell’UAS del Ministero della Difesa, i cui referenti, il neo eletto Presidente Confetra dott. Nereo Marcucci e il Direttore dell’U.A.S. signor Colonnello Lucio Brancati, erano presenti all’evento. È stato inoltre ricevuto con grande soddisfazione il cordiale messaggio di saluto e di augurio del Direttore Generale del Ministero dei Trasporti Dott. Enrico Finocchi, con importanti riferimenti istituzionali e normativi.

Nel convegno sono stati ribaditi i principi generali e i temi normativi che motivano la richiesta dell’A.I.T.I.:

Il servizio di trasloco, prestato da privati – in aree operative in cui non agiscono e non erogano analoghi servizi gli enti pubblici – a favore di persone fisiche o giuridiche che affrontano un episodio rilevante e problematico della propria esistenza, è definibile servizio di interesse sociale e di pubblica utilità. Il trasloco è costituito dall’insieme delle operazioni necessarie per il trasferimento da un luogo a un altro degli arredi e degli effetti personali di una o più persone fisiche; ovvero degli arredi, delle attrezzature tecniche e della documentazione di una persona giuridica o di un ente pubblico o privato.

Il traslocatore si occupa del trasporto, praticando le strade, ma attraversa anche i marciapiedi, entra in ambiti di diritto pubblico e privato, androni, scale, ascensori; entra negli uffici delle imprese e degli enti e nelle case delle persone, con la conseguente attivazione di specifici obblighi, rischi e responsabilità; spesso agisce in qualità di spedizioniere, occupandosi di tecniche e normative del trasporto marittimo ed aereo. Il traslocatore è inoltre coinvolto nelle procedure doganali, è chiamato ad applicare complesse normative fiscali, a volte di ardita interpretazione, maneggia le merci speciali, a volte difficili da individuare, e deve inoltre interessarsi, con la competenza e il rispetto normativo previsti, della circolazione dei beni artistici e culturali, sottoposti a una rigida disciplina, anche in ambito comunitario; deve inoltre selezionare e munirsi di adeguate coperture assicurative per ogni ambito di attività. Il traslocatore non riceve gli oggetti da trasferire già adeguatamente imballati e classificati, in relazione alle varie normative vigenti, ma provvede all’imballaggio degli arredi (e, quando necessario, al loro smontaggio e rimontaggio), delle attrezzature e della documentazione da trasferire, con l’uso di materiali selezionati; provvede inoltre all’inscatolamento, alla catalogazione e alla redazione di un inventario.

Il traslocatore è dunque una complessa e qualificata figura professionale che esegue e coordina tutte le operazioni necessarie per la prestazione di un servizio di trasloco e la sua attività è tra quelle per le quali la legge istitutiva dell’Albo dell’Autotrasporto prevede la costituzione di una Sezione Speciale.