Lettera aperta del presidente Sandro Gobbi

scritto da il 23 Mar 2015 in News

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Roma, 19 marzo 2015

Cari colleghi,

il nostro prossimo appuntamento è a Palermo, dove potremo approfondire le tematiche relative agli ultimi episodi salienti della ns. attività: Contratti-tipo, Codice di condotta AITI e Catalogo dei traslochi nel Mercato elettronico della PA.
La nostra associazione è impegnata per qualificare e rendere visibile nel mercato la nostra professione di traslocatori. Come dichiarato dalla Camera di Commercio di Roma e da Unioncamere, l’A.I.T.I. ha collaborato a produrre contratti e norme, costituendosi come fonte di diritto e di regolamentazione, in un settore di attività complesso e delicato. I Contratti-tipo indirizzano e formano le richieste di servizi e tracciano le direttrici di una corretta esecuzione del servizio. L’adesione al Codice di condotta, condizione di appartenenza e di nuova iscrizione all’A.I.T.I., è garanzia di libertà e di corretto funzionamento del mercato e della concorrenza. Il nuovo Catalogo dei servizi di trasloco è uno strumento di grande utilità per i committenti delle PP.AA. e per le imprese. Anche la Consip, dopo le Camere di Commercio e Unioncamere, ha positivamente valutato e riconosciuto la fattiva collaborazione e il ruolo decisivo della nostra Associazione.
È utile considerare insieme quanto dichiarato per iscritto da Consip nella presentazione dell’importante seminario organizzato a Roma il 18 febbraio 2015, alla presenza di tutte le organizzazioni di categoria e di importanti enti e autorità istituzionali:
“L’iniziativa relativa ai servizi di trasloco nasce, da un lato, dalle esigenze manifestate dalla Pubblica Amministrazione, dall’altro, dalla collaborazione con A.I.T.I. – Associazione Imprese Traslocatori Italiani per la predisposizione di uno strumento di acquisto specifico per il servizio di Trasloco, da mettere a disposizione delle PP.AA.
L’A.I.T.I. ha, tra l’altro, avviato un percorso finalizzato a rendere individuabile il settore dei traslochi, qualificandolo a livello normativo, differenziandolo così dal settore trasporti. L’attività di trasloco è, infatti, un’attività specialistica caratterizzata da una complessità tecnica ed operativa impattante diversi campi di responsabilità (es. montaggio e smontaggio arredi, movimentazione e trasporto effetti personali, attivazione di coperture assicurative, ecc.); per tali motivi la figura professionale del traslocatore si differenzia sostanzialmente da quella del trasportatore e dello spedizioniere.”
Lo dichiara Consip, noi concordiamo. Il catalogo, continua Consip, è stato scelto come “migliore strumento di acquisto per il servizio di Trasloco” da inserire nel MePA, “attraverso la creazione di un bando specifico, anche a seguito degli incontri intercorsi con l’A.I.T.I. al tavolo di lavoro”.
Di nuovo non possiamo che concordare.
Abbiamo tutti negli occhi le immagini di quanto è successo a Tunisi. Sono state prese decisioni per escludere lo scalo dalle prossime crociere. In questo momento è probabilmente necessario e inevitabile. Bisognerebbe tuttavia evitare di penalizzare l’economia tunisina e aiutare quel paese a riprendere la sua normalità, naturalmente dopo aver attivato tutte le cautele e i presidi della piena sicurezza. Tutte le attività, e la nostra di traslocatori in modo speciale, prosperano quando ci sono scambi e circolazione di persone e merci. Nella stessa ottica proporrei un gemellaggio ideale tra Palermo e Tunisi, due splendide città con le stesse origini puniche e gli stessi sviluppi storici e culturali, nella ricerca di una sana e proficua economia e nella produzione di civiltà. Tutte le popolazioni del mediterraneo hanno raggiunto il loro massimo livello, in tutti i campi, quando hanno saputo scambiarsi e integrare le rispettive caratteristiche e i rispettivi valori: diritto, arte, scienza, pratiche mediche, commerci, tecnologie.
Abbiamo ora, amici dell’A.I.T.I., l’obiettivo del conseguimento delle nostre più importanti finalità: l’Istituzione di una Sezione speciale dell’attività di trasloco nell’Albo degli autotrasportatori di cose in conto terzi e la “defiscalizzazione” dei servizi di trasloco. Saranno due episodi del diritto spontaneo: dalle esigenze reali della società e dell’economia alla regolarità e all’equilibrio del mercato, come efficacemente descritto sopra dalla Consip.
Primo episodio conviviale: il mercato della Vucciria, dove ci sono vita, economia, inventiva, calore e colore e cultura; in questi luoghi, noi traslocatori siamo a casa nostra. La Vucciria di Palermo: mercato e vita e trasporto delle merci, uso e consumo, a volte anche abuso e spreco.

mercato Palermo

Il trasloco invece si interessa dei beni che le persone vogliono conservare e portare con loro, dovunque si svolga la loro vita: opere d’arte e beni culturali, documenti riservati, abiti e biancheria, cibi rari e pregiati o semplicemente abituali, oggetti organici e vitali.
Un’altra considerazione: qui a Palermo, come in tutte le altre città e paesi italiani, c’è un monumento ai caduti della Grande Guerra. In tutte le nostre famiglie ci sono lutti risalenti a quell’evento. Entrambi i miei nonni, il padre di mia madre e il padre di mio padre caddero nel 1916, nella Grande Guerra.
Possibile che dobbiamo sempre ricordare e rivivere grandi tragedie per riscoprire i nostri valori di unità nazionale e la nostra vocazione mediterranea e internazionale?
Concludo con una formula breve ma di enorme energia che mi ha inviato il mio amico Claudio Barbierato, a commento del possibile esito di una recente e importante azione condotta insieme per le comuni finalità associative: Speremo ben.

Arrivederci a Palermo, ciao

Sandro Gobbi